Questo sito web ed i sui contenuti sono esenti da cookie, pubblicità invasiva, occulta, subdola, eticamente scorretta e pure da files geneticamente modificati:
per una libera informazione in un libero Stato. -
Niente Google, niente Facebook, nessun link a programmi spioni..
- No Malicious softwares, spam, coookies, phishings, trojans etc. No Annoying Popus - Zero Facebook, Zero Google, Zero "Suggestions" , Zero Snake'apps..


Torre Grimesi di Mazara del Vallo + Olio extra vergine d'oliva D.O.P. ++STOP++Fiori di Fichi d'India ++++ Mandorle Siciliane +STOP+Il Vino Cotto +Caponata ++ Paté di Olive verdi + Pomodori Secchi +STOP+ Olive in Salamoia
www.torregrimesi.it info@torregrimesi.it

ref:topbtw-1362.html/ 20 Agosto 2018/A



Sul filo di lana oppure sul filo del rasoio ?

" Macerie "

Se la metafora non fosse troppo irriguardosa, ci sarebbe da dire che sotto le macerie del Ponte Morandi c'è finito l'intero centrosinistra italiano monopolizzato dalla nefanda parentesi piddina e dalla sua fallimentare dirigenza di gggiovani invecchiati malissimo: pusillanimi, omertosi, inerti;
in fuga permanente dalla realtà, lontani anni luce da quel "popolo" che ormai non aspirano più non solo a rappresentare, ma nemmeno ad interpretare.

Ridotti come sono ad ectoplasmi, che parlano solo via facebook e twitter, dove innestano polemiche sterili per galvanizzare gli ultimi feticisti del partito, venendo peraltro sistematicamente massacrati sul posto, non sapendo padroneggiare nemmeno i rudimenti di base della comunicazione 'social', a tal punto da finirci loro sul banco degli imputati, dopo una difesa parossistica dell'inalienabile diritto (privato) dei concessionari autostradali, come libertà fondamentale dello Stato di diritto, nel principio di non colpevolezza.

Che è come dire che se uno fa una strage, ammazzando (colposamente) 42 persone davanti a centinaia di testimoni, perché magari si è dimenticato di chiudere il gas mentre fumava seduto su una dozzina di bombole aperte, è innocente fino sentenza di condanna definitiva passata in giudicato.

E fino ad allora non può essergli ascritta alcuna responsabilità.

Quando le grandi battaglia di civiltà del "partito democratico" sono ridotte alla difesa del deposito in conto titoli degli azionisti di Atlantia (perché questa è la percezione che si è avuta), la stessa società che ancora dopo 24h dalla strage si preoccupava di rassicurare gli investitori, senza spendere una parola per le vittime, allora il disprezzo è conseguenza naturale e si capisce pure perché i resti di un partito putribondo siano invisi alla quasi totalità del paese.

"PONTI D'ORO"
di Alessandra Daniele
(19/08/2018)

"La specie umana ha fatto anche cose buone. Lo dirà probabilmente chi verrà dopo di noi sulla terra, alieni, intelligenze artificiali, batteri evoluti.

Non lo diranno delle opere d'arte delle quali siamo più fieri, affreschi, poemi, sinfonie che per loro avrebbero poco significato.

Lo diranno delle infrastrutture che potranno essergli utili, ponti, strade, acquedotti.

Saranno però ponti, strade e acquedotti costruiti dall'Impero Romano, perché quelli della nostra era non solo non ci sopravviveranno, ma probabilmente ci uccideranno, crollandoci addosso.
Come il ponte Morandi di Genova, mal costruito fin dall'inizio, sottoposto da decenni a un traffico quattro volte superiore al previsto, e abbandonato a una manutenzione palesemente insufficiente.
La prevenzione non è un'attività redditizia.
Neanche la progettata variante della Gronda, che sarebbe pronta solo nel 2029, avrebbe evitato il crollo, a meno di fantascientifici effetti retroattivi.

Chi oggi lo afferma è un cazzaro, o un renziano, cioè un cazzaro.

Se un ponte autostradale si sbriciola facendo una strage, la revoca delle concessioni alla Società Autostrade, e ai magliari a cui è stata regalata dall'Ulivo, è atto dovuto innanzitutto in base al principio di precauzione, il fatto è così intuitivo da essere stato intuito persino da Toninelli.

Non dalla stampa mainstream però, schierata compatta in difesa dei Benetton e dei loro affari d'oro, e più in lutto per il crollo in borsa del titolo Atlantia, che per quello del ponte.

Il fatto che il cosiddetto centrosinistra, invece di pretendere giustizia per le vittime, difenda a spada tratta su giornali e social i monopolisti miliardari che avevano assicurato che quel ponte sarebbe durato cent'anni, spiega perfettamente perché gli elettori italiani abbiano preferito votare letteralmente 'chiunque altro'.

Se abbiamo un ministro dell'Interno che si fa i selfie coi fans ai funerali di Stato, è perché abbiamo un PD che, mentre ancora si estraevano cadaveri dalle macerie, chiedeva un'inchiesta alla Consob per tutelare gli interessi degli azionisti di Atlantia.

Il Movimento 5 Stelle ha fatto anche cose buone.

Opporsi alle Grandi Opere dei pupi e dei pupari, e alle cementificazioni idrosolubili è una.

La nazionalizzazione delle infrastrutture, di cui parla adesso un Di Maio insolitamente condivisibile, potrebbe essere un'altra, se non fosse soltanto l'ennesima promessa irrealizzabile, l'ennesima arma di distrazione di massa.

La procedura è partita, vedremo dove arriverà.

E vedremo se anche lo Stato continuerà ad amministrare secondo le stesse logiche capitalistiche omicide dei privati.

Intanto Genova è spezzata a metà da una nuova zona rossa.

I monconi del ponte zombie incombono sui palazzi e sui capannoni sottostanti, evacuati d'urgenza.

Più di 600 sfollati, mentre le macerie ancora intasano il greto del torrente, minacciando di farlo esondare alle prossime piogge.

E in Italia ci sono ancora centinaia di strutture sottoposte allo stesso rischio di crollo.

In un paese che cade a pezzi, l'emergenza non è mai finita."


( Sendivogius )

- Torna alla Prima Pagina - Back to the Front Page -

Condividi su Facebook -

- Today new contacts -

I lettori di questa pagina sono:


WOP!WEB Servizi per siti web... GRATIS!