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ref:topbtw-4417.html/ 23 Gennaio 2026

o Piena solidarietà ai manifestanti iraniani
o Fine delle esecuzioni, la liberazione dei detenuti e responsabilità per i crimini del regime
o Estendere le misure restrittive dell'UE e subordinare le relazioni con l'Iran a democrazia e diritti
In una risoluzione adottata giovedì, gli eurodeputati esprimono la loro indignazione per la repressione e le uccisioni
di massa perpetrate dal regime iraniano contro i manifestanti in Iran.
Nella risoluzione non vincolante, adottata con 562 voti a favore, 9 contrari e 57 astensioni, il Parlamento chiede alle autorità
iraniane sotto il controllo di Ali Khamenei di porre immediatamente fine alla violenza contro i manifestanti pacifici,
fermare tutte le esecuzioni e cessare l'uccisione e la repressione dei civili.
Esprimendo piena solidarietà al popolo iraniano e al suo coraggioso e legittimo movimento di protesta, condanna fermamente l'uso
diffuso, intenzionale e sproporzionato della forza da parte delle forze di sicurezza.
Un inquietante passaggio dalla deterrenza all'eliminazione strategica
I deputati esprimono forte preoccupazione per l'uccisione di migliaia di manifestanti, che segnala un inquietante passaggio nella
repressione del regime iraniano dalla deterrenza all'eliminazione strategica.
Chiedono quindi il rilascio immediato e incondizionato di tutti i manifestanti, i difensori dei diritti umani e i giornalisti attualmente detenuti.
Il Parlamento invita il Consiglio a procedere senza indugio alla designazione completa del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica,
compresi i Basij e la Forza Quds, come organizzazioni terroristiche.
Chiede l'estensione e la rigorosa applicazione delle misure restrittive dell'UE, comprese il congelamento dei beni e i divieti di visto, accoglie
con favore le recenti sanzioni statunitensi e sollecita un'azione rapida dell'UE contro tutti i funzionari ed enti responsabili della repressione.
Nella risoluzione, i deputati condannano inoltre i tentativi del regime di censurare le proteste attraverso l'oscuramento di internet ed
invitano l'UE e gli Stati membri ad aumentare il sostegno tecnico e finanziario agli strumenti per aggirare la censura e alla protezione
contro la manipolazione informatica e informativa.
Accesso senza ostacoli alla missione d'inchiesta delle Nazioni Unite
Il Parlamento sottolinea il modello decennale di repressione sistematica del regime iraniano, che colpisce in particolare donne, attivisti
per i diritti umani e dissidenti politici, e ribadisce l'invito all'Iran a garantire un accesso immediato e senza ostacoli alla missione d'inchiesta
istituita dalle Nazioni Unite per indagare su gravi crimini ai sensi del diritto internazionale, tra cui omicidi, torture, stupri e sparizioni
forzate utilizzati per soffocare il dissenso.
I deputati chiedono un'intensificazione dell'impegno diplomatico, anche attraverso una presenza rafforzata dell'UE,
per fornire protezione, assistenza umanitaria e sostegno alle persone a rischio.
Condannano fermamente le attività destabilizzanti e le ingerenze dell'Iran nella regione, sottolineando che Teheran continua
a rappresentare la minaccia più grande e significativa per la sicurezza e la stabilità regionali e il principale ostacolo alla pace.
Infine, il Parlamento sottolinea che qualsiasi normalizzazione delle relazioni con l'Iran potrà avvenire solo dopo il rilascio incondizionato
dei prigionieri politici e progressi concreti verso la democrazia e lo Stato di diritto, accogliendo con favore la decisione
della presidente Roberta Metsola di vietare l'accesso ai locali del Parlamento europeo ai rappresentanti del regime iraniano ed
invitando gli Stati membri a fare altrettanto.
( Redazione )

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