ref:topbtw-4441.html/ 23 Febbraio 2026

# Airidea, la navetta aerea che parte da Genova
Si prepara a debuttare un nuovo servizio nei cieli italiani, basato su mini aerei da 18 posti e collegamenti diretti tra città oggi non connesse da voli di linea.
Un modello che punta su frequenze elevate e tempi ridotti, con base operativa a Genova e sviluppo progressivo nel Nord Italia.
Una soluzione che sembrerebbe ottimale anche per collegare Milano con destinazioni strategiche ora non servite in modo efficienti da aerei o da treni ad alta velocità.
Si prepara a debuttare un nuovo servizio nei cieli italiani.
A promuoverlo è Airidea, nuova iniziativa privata nell’aviazione commerciale, che opererà con hub dedicato presso l’Aeroporto di Genova Cristoforo Colombo con l’obiettivo dichiarato di collegare Genova alle principali città del Nord Ovest e del Nord Est attraverso voli diretti quotidiani su tratte oggi non servite o scarsamente presidiate.
Il primo collegamento annunciato unirà Genova e Trieste in circa 60 minuti, coprendo una rotta attualmente priva di voli di linea, con una formula di navetta che prevede quattro frequenze giornaliere per direzione e una tariffa fissa indicata in 220 euro a tratta, puntando in particolare sui flussi business tra poli industriali come quelli di Fincantieri ma rivolgendosi anche al turismo regionale.
I voli saranno effettuati con velivoli BAe Jetstream 32 da 18 posti, bimotori turboelica pressurizzati e climatizzati idonei anche a piste corte, con operatività affidata alla compagnia olandese AIS Airlines già certificata per il trasporto commerciale, almeno nella fase iniziale.
Oltre a Trieste sono state annunciate rotte verso Milano, Venezia, Bologna, Torino, Aosta, Rimini e Albenga, insieme a Cuneo, Ajaccio, Olbia e Oristano, con tempi di volo indicativi compresi tra 15 e 80 minuti e uno sviluppo progressivo della rete che partirà con un aeromobile operativo e uno di riserva, facendo leva su tariffe fisse e trasparenti e su procedure aeroportuali snelle con desk dedicato.
# Il confronto con la Regional Air Mobility dell’ENAC.
L’iniziativa privata si colloca nello stesso spazio strategico del programma Regional Air Mobility promosso da ENAC, che prevede il rilancio di aeroporti minori per collegamenti compresi tra 300 e 600 chilometri, con un piano di investimenti pluriennale e il coinvolgimento di diversi scali territoriali.
Tra questi Roma Urbe, Milano Bresso, Venezia Lido, Fano, Capua e Sarzana-Luni, oltre agli scali di Siena, Perugia, Arezzo, Foggia, Salerno, Rieti e all’elisuperficie di Capri.
Il progetto pubblico punta su velivoli leggeri da 9 a 19 posti, come il Beechcraft King Air B200 e il Tecnam P2012 Traveller, con l’obiettivo di offrire un’alternativa strutturale a treno e automobile sulle tratte interregionali oggi penalizzate da tempi lunghi o infrastrutture carenti.
# E MILANO ?
Eccco un elenco delle località strategiche poco servite, magari da collegare a Milano con un servizio shuttle.
Un modello di navetta aerea applicato all’area milanese potrebbe collegare territori oggi raggiungibili solo via strada oppure ferrovia con tempi lunghi e tragitti tortuosi, come la Valtellina o la Valle d’Intelvi, oltre a centri montani quali Cervinia, Cortina, Madonna di Campiglio o Courmayeur.
Potrebbero essere incluse anche località turistiche di mare come Portofino, Alassio, Varigotti o la Versilia. In assenza di piste adeguate, il servizio potrebbe basarsi su velivoli leggeri già certificati, escludendo soluzioni ancora sperimentali come i taxi volanti, sul cui futuro è scesa la nebbia.
(Gi.Com.)

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