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ref:topbtw-4443.html - 27 Febbraio 2026



POLITICA.

Cittadinanza Italiana.

Jure Sanguinis


L'11 marzo 2026 la Corte Costituzionale sarà chiamata a esaminare la legittimità della Legge n. 74/2025, di conversione del Decreto-Legge n. 36/2025, noto come "decreto Tajani", che ha introdotto un limite generazionale al riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis, restringendo il diritto ai discendenti entro la seconda generazione dall'avo nato in Italia e prevedendo un'applicazione retroattiva.

La questione è stata sollevata da diversi tribunali italiani per possibili profili di contrasto con i principi costituzionali di ragionevolezza, proporzionalità e irretroattività.

Poche settimane dopo, il 14 aprile 2026, le Sezioni Unite della Cassazione affronteranno la cosiddetta "minor age issue", relativa agli effetti della naturalizzazione dell'emigrato italiano durante la minore età del figlio, con possibili conseguenze sulla trasmissione della cittadinanza ai discendenti.

Si tratta di un nodo interpretativo che ha generato un contrasto giurisprudenziale significativo e che richiede un intervento nomofilattico per assicurare uniformità di applicazione sul territorio nazionale.

Per l'Avv. Salvatore Aprigliano, fondatore di Aprigliano International Law Firm e tra i principali operatori nel settore dei ricorsi giudiziari per il riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis, il tema supera la dimensione strettamente tecnica.

"Il 2026 rappresenta un passaggio storico per il rapporto tra l'Italia e la sua diaspora. Le decisioni della Corte Costituzionale e delle Sezioni Unite avranno effetti diretti su migliaia di procedimenti in corso e su milioni di potenziali cittadini nel mondo", osserva. Abstract fonte Ufficio Stampa MB Group of Companies.

( Redazione )


L'ITALIA che NON MUORE....


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