ref:topbtw-4497.html/ 10 Maggio 2026

Dopo lo shock energetico seguito allo scoppio della guerra nel Golfo Persico, l’Ufficio studi della CGIA stima in quasi 29 miliardi di euro
il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest’anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti.
La “fetta” più pesante riguarda benzina e diesel, con 13,6 miliardi di extra costi (+20,4 per cento rispetto al 2015), seguiti da 10,2 miliardi
per l’energia elettrica (+12,9 per cento) e 5 miliardi per il gas (+14,6 per cento).
Un impatto economico che rischia di mettere in forte difficoltà sia le famiglie più vulnerabili economicamente sia le imprese con poca
liquidità.
Rincari boom in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto
A livello territoriale, le famiglie e le imprese più colpite saranno quelle della Lombardia,
dove i rincari energetici peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1 per cento rispetto al 2025.
Seguono l’Emilia-Romagna con +3 miliardi (+16,1 per cento) e il Veneto con +2,9 miliardi (+15,8 cento).
A pagare il conto più salato saranno dunque le regioni più popolose e con la maggiore concentrazione di attività manifatturiere e commerciali,
ovvero i principali motori produttivi del Paese.
Spesa carburanti + 13,6 miliardi
Con i prezzi alla pompa di benzina e diesel che nell’ultima settimana si sono attestati entrambi attorno ai 2 euro al litro, l’Ufficio studi
della CGIA stima per il 2026 un aggravio complessivo a livello nazionale pari a circa 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025,
con un incremento del 20,4 per cento.
A livello territoriale, i rincari più marcati in termini percentuali si registrerebbero in Basilicata, dove l’aumento raggiungerebbe
il 21,6 per cento (+118 milioni di euro). Seguono la Campania e la Puglia, entrambe con un incremento del 21,3 per cento: nel primo caso
l’impatto economico è stimato in circa 1 miliardo di euro, nel secondo in 837 milioni.
Un quadro che evidenzia come l’andamento dei prezzi dei carburanti continui a produrre effetti significativi e disomogenei sul territorio
nazionale, con ricadute particolarmente rilevanti per famiglie e imprese delle regioni del Mezzogiorno.
Per le bollette della luce un aggravio da 10,2 miliardi
Per l’anno in corso gli aumenti delle bollette dell’energia elettrica dovrebbero toccare i 10,2 miliardi di euro (+12,9 per cento).
In termini assoluti, l’aggravio più importante dovrebbe colpire la Lombardia con 2,2 miliardi.
Seguono il Veneto con poco più di un miliardo e l’Emilia Romagna con 967 milioni di euro
LINK
https://www.cgiamestre.com/i-rincari-di-benzina-gasolio-luce-e-gas-costano-agli-italiani-29-miliardi/
(Redazione )

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