ref:topbtw-4566.html/ 14 Agosto 2026

ed altro ancora...
di tutto e di più.. sulla stampa nazionale..
Il 6 agosto 2026 su X è stato pubblicato il video di uomo nero, vestito con felpa e giubbotto, circondato da altre persone nere,
affermare in inglese, con ampi gesti delle mani e voce agitata:
«Voglio i miei soldi, la mia casa gratis e una donna inglese: è il mio sogno.
Se tutti possono avere queste cose, allora le vogliamo anche noi.
Non si trovano da nessun’altra parte.
L’Inghilterra è bella».
L’autore del post ha commentato la scena in questo modo:
«L’unica cosa a cui penso è che sono peggio delle cavallette e che devono necessariamente tornare a casa loro e il prima possibile».
Lo stesso contenuto è stato diffuso anche su Facebook.
È un video modificato digitalmente per diffondere disinformazione razzista.
La clip originale – in cui compare lo stesso uomo insieme ad altre persone – fa parte di un servizio giornalistico pubblicato
dall’agenzia di stampa internazionale Associated Press (AP) il 24 febbraio 2024.
Nel servizio erano state intervistate diverse persone migranti e richiedenti asilo a Tunisi,
in Tunisia, sul contestato accordo migratorio tra Albania e Italia che apriva la strada alla costruzione in Albania di due centri
per la gestione dei migranti soccorsi in acque italiane.
Al minuto 00:54 del video originale di AP appare l’uomo con la felpa e il giubbotto, identificato dall’agenzia stampa
come un rifugiato sudanese di nome Ahmed.
L’uomo parla in arabo e afferma, con voce calma e senza gesticolare, che le persone migranti come lui hanno «bisogno di protezione
e tranquillità, perché non sappiamo cosa ci dirà il governo albanese.
Ma quando aprirà le sue porte ai migranti o ai rifugiati, lo accoglieremo a braccia aperte.
Quando un Paese o un’organizzazione si fa avanti per aiutare i rifugiati o i migranti, dopotutto stiamo fuggendo dalla guerra».
In nessuna parte del filmato originale, l’uomo afferma in inglese in modo agiato la frase sulle donne,
la casa e l’Inghilterra che appare nel filmato in analisi.
La clip in questione è stata quindi modificata digitalmente.
Perché non identificare, processare, punire, chi realizza e poi diffonde notizie false, immagini false, situazioni false,
spacciandole per vere ?
La produzione, l'utilizzo, la distribuzione di moneta falsa è un reato..
Quella delle notizie invece no ?
( Gi. Com. )
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