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ref:topbtw-4609.html/ 14 Ottobre 2026


Italia - Cina.


- Ed ora Pisa chiama Pechino..


Da Marco Polo in poi...

La via della Seta.. passerà pure da Pisa ?

Nuove opportunità di sviluppo in Toscana..

In Italia vive una comunità cinese numerosa e ormai radicata da diversi decenni.

Secondo i dati demografici basati sulle rilevazioni ISTAT, al 1° gennaio 2025 risultavano residenti in Italia circa 311.250 cittadini cinesi.

La comunità rappresentava circa il 5,8% di tutti i cittadini stranieri residenti nel Paese.

Una precisazione importante:
questi numeri si riferiscono alle persone che hanno la cittadinanza cinese.

Non comprendono quindi chi è nato in Cina ma ha acquisito la cittadinanza italiana, né i discendenti di origine cinese che sono cittadini italiani.

E si tratta di molte migliaia di persone..

In quali regioni italiane vivono più cinesi?

I dati al 1° gennaio 2025 mostrano una forte concentrazione in alcune regioni, soprattutto nel Nord e nel Centro Italia.

1 - Lombardia: 72.510 - 23,3%
2 - Toscana: 69.255 - 22,3%
3 - Veneto: 36.547 - 11,7%
4 - Emilia-Romagna: 29.369 - 9,4%
5 - Lazio: 23.433 - 7,5%
6 - Piemonte: 19.803 - 6,4%
7 - Campania: 12.053 - 3,9%
8 - Marche: 8.318 - 2,7%

Le prime due regioni, Lombardia e Toscana, ospitano insieme circa il 45,6% dei residenti cinesi in Italia.

Quali sono le città e le zone più importanti?

1. Prato, in Toscana.

È uno dei principali centri della comunità cinese in Italia, particolarmente nota per la presenza di imprese tessili, laboratori produttivi, attività commerciali e servizi.

La comunità è molto visibile anche nella vita quotidiana della città.

2. Milano e la Lombardia.

Milano è conosciuta per la zona di via Paolo Sarpi, spesso chiamata Chinatown.

La presenza cinese si estende anche ad altri comuni lombardi, tra cui quelli dell'area metropolitana milanese.

3. Roma e il Lazio.

La comunità è presente soprattutto nella capitale, dove attività commerciali e ristorazione si concentrano anche nell'area dell'Esquilino e di piazza Vittorio.

4. Veneto ed Emilia-Romagna.

La presenza è significativa anche in queste due regioni, con comunità distribuite in diverse città ed aree produttive, non soltanto nei capoluoghi.
Un dato interessante sulla Toscana.

La Toscana si distingue perché i cittadini cinesi rappresentano una quota particolarmente elevata della popolazione straniera regionale:
secondo ISTAT, al 1° gennaio 2025 erano circa 69.255, pari a quasi il 16% di tutti gli stranieri residenti in Toscana.

In sintesi, Lombardia e Toscana sono le due regioni con il maggior numero di residenti cinesi, mentre Prato è uno dei centri più caratteristici per la concentrazione e la presenza economica della comunità.

I collegamenti aerei.

Attualmente, nell'autunno 2026, i principali aeroporti italiani da cui partire per la Cina sono Milano Malpensa, Roma Fiumicino e Venezia Marco Polo.

Per chi abita nel Nord-Est, Venezia è particolarmente interessante perché dispone di un collegamento diretto con Pechino.

I principali aeroporti e le rotte dirette sono attualmente i seguenti:

1. Milano Malpensa (MXP)

Molte destinazioni dirette
Air China collega Malpensa con Pechino Capitale, Pechino Daxing, Shanghai e Chengdu.

Le rotte citate sono indicate come giornaliere nel comunicato aeroportuale del giugno 2026.

2. Roma Fiumicino (FCO)

Offre collegamenti diretti con diverse città cinesi, tra cui Pechino e Shanghai, oltre a rotte verso Chengdu, Chongqing e Shenzhen.
Compagnie e frequenze variano a seconda della destinazione.

3. Venezia Marco Polo (VCE)

Il collegamento diretto con Pechino, operato da Air China, è attivo dal 2 luglio 2026 con quattro voli settimanali:
martedì, giovedì, sabato e domenica.

Venezia dispone inoltre di collegamenti diretti con Shanghai, operati da China Eastern.

Il nuovo collegamento: Pisa - Cina.

Un collegamento diretto tra Pisa e la Cina potrebbe avere una logica commerciale, e la Toscana è probabilmente una delle aree italiane più interessanti da valutare per un progetto del genere.

Infatti la Toscana ospita una delle più grandi comunità cinesi d'Italia, soprattutto nell'area di Prato, mentre Pisa dispone di un aeroporto internazionale e di una posizione geografica che può intercettare passeggeri anche fuori dalla regione.

1. Il bacino di utenza esiste davvero

69.255 : Toscana

Residenti con cittadinanza cinese

La Toscana contava 69.255 residenti cinesi al 1° gennaio 2025, secondo le elaborazioni dei dati ISTAT.

La distribuzione per comune

37.105 in Provincia di Prato

Una concentrazione eccezionale

Oltre metà dei residenti cinesi della Toscana si trova nella provincia di Prato.

Il solo comune di Prato ne conta 33.564.

provincia di Prato (PO)
Volume di passeggeri:
5,98 mln di Passeggeri 2025

PISA : Un aeroporto già di dimensioni significative

Pisa ha movimentato quasi 6 milioni di passeggeri nel 2025, con una crescita del 7,8% rispetto al 2024.

Questi tre elementi sono favorevoli:

1 - una comunità numerosa, una forte concentrazione territoriale e un aeroporto con un traffico consistente.

C'è anche un vantaggio geografico. Pisa potrebbe intercettare non soltanto la Toscana, ma parte della Liguria, dell'Emilia-Romagna, dell'Umbria e delle aree limitrofe, a seconda dei tempi di accesso e dei collegamenti ferroviari.

Non tutti questi territori, però, sceglierebbero Pisa: alcuni passeggeri continuerebbero a preferire Milano o Roma.

2 - Pisa è attualmente priva di collegamenti diretti con la Cina?

Sì: secondo l'orario delle rotte pubblicato da FlightConnections nell'agosto 2026, da Pisa non risultano voli diretti per la Cina.

Per Pechino, ad esempio, sono disponibili itinerari con scalo.

La differenza rispetto agli aeroporti concorrenti è concreta:
Aeroporto Collegamenti diretti con la Cina
Pisa Nessuno attualmente indicato
Milano Malpensa Pechino, Shanghai e Chengdu, con i collegamenti Air China indicati dall'aeroporto
Roma Fiumicino Shanghai e altre destinazioni cinesi, secondo la rotta e la compagnia

3 - Le nuove attività industriali rafforzerebbero l'ipotesi?

Sì, e qui il ragionamento diventa più interessante.

Non si tratterebbe più soltanto di un volo per la comunità cinese residente, ma di un collegamento potenzialmente utile a un corridoio economico tra la Toscana e la Cina.

Ci sono però due precisazioni.
- Amazon a Montacchiello: la presenza è confermata.

Il deposito di smistamento di Pisa è operativo dal 2020, ma la logistica di pacchi non implica automaticamente una domanda elevata di voli intercontinentali passeggeri.

A Pisa è invece documentata l'attività di Dumarey Flowmotion Technologies, gruppo belga che ha acquisito le ex fabbriche Vitesco nel 2023 e che opera nella componentistica per l'automotive e la mobilità sostenibile.

Un elemento strategico in più: merci e passeggeri

La Regione Toscana ha già individuato l'aeroporto di Pisa come nodo della propria piattaforma logistica, insieme ai porti e agli interporti regionali.

Inoltre, il traffico cargo di Pisa ha movimentato circa 13.000 tonnellate di merci e posta nel 2024.

Questo significa che la proposta potrebbe essere presentata non solo come una nuova rotta turistica, ma come un progetto di connettività economica con tre componenti:

- Passeggeri:
imprenditori, tecnici, dirigenti, lavoratori specializzati e famiglie.

- Turismo:
visitatori cinesi diretti a Pisa, Firenze, Prato e alle altre destinazioni toscane.

- Merci:
componenti di alto valore, campioni, ricambi urgenti e altre spedizioni compatibili con il trasporto aereo.

Il precedente storico.

E c'è un precedente storico significativo:
la Regione Toscana aveva già promosso l'idea di un volo Pisa-Shanghai per passeggeri e merci, proprio facendo riferimento alla comunità cinese e alla collaborazione economica tra le imprese.

Ed il futuro prossimo venturo ?

Potrebbe proprio partire da Pisa..un nuovo sottile filo di seta..

( Gi.Com. )


Ed adesso... la Vostra gradita donazione alla colonia felina dell'Avv. Giunta..

Link -


L'ITALIA che NON MUORE....



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